Corda

Corda

Le luci degli addobbi si accendono e si spengono ad intervalli regolari, indicando l’unica strada possibile per arrivare senza scompensi dritti filati in bocca al Natale: essere costanti. Così mentre il traffico si ingrossa nei negozi al ritmo inesorabile degli scontrini che frullano e delle carte che strisciano, mentre sulle strade le macchine si inseguono e si “salutano” al ritmo intermittente e vagamente giustificato degli indicatori di direzione, noi comuni mortali ci ritroviamo catapultati nel bel mezzo del mese di dicembre, senza accorgerci, stritolati o abbracciati dalle carezze di chi ha già metaforicamente indossato l’abito natalizio e dalle risate nervose di chi vede sfuggire i giorni che conduce alla festa più bella dell’anno. L’unico modo per mantenere un certo equilibrio è inserire il pilota automatico, convincendo il proprio cervelletto che le giornate, frizzanti o noiose, saranno sempre di egual durata, e che infilando la corretta sequenza che conduce dal lunedì alla domenica si sarà da capo alla fine di in altra settimana, quindi più vicini al Natale. Un po’ di sano esercizio fisico potrebbe aiutare le membra a irrobustirsi in vista del finale di stagione e la mente a imparare l’arte della concentrazione ripetendo movimenti sempre uguali a sé stessi. Un, due, tre via… un, due, tre via, sempre più consapevoli eppur sempre meno coscienti del menù che stiamo ripetendo. Allo scopo vi propongo un gioco che piacerà a grandi e bambini, per imparare l’arte dell’equilibrio interiore: il salto della corda, da ripetersi all’infinito, fino a completa soddisfazione.
Corda e la parola di questa settimana, certo fin da subito che ci presenteremo dinnanzi a Babbo Natale in perfetta forma e con il nostro sorriso più sereno.

Cordialmente
Paolo

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