Stella

Stella

Un giorno, quel vecchio saggio del filosofo Pablito mi disse: “Quando si è in cima ad una montagna, e lo sguardo gioioso osserva l’infinito paesaggio sottostante credendo di aver trovato il segreto della felicità, già bruciamo dal desiderio di raggiungere una nuova vetta, stupidamente inconsapevoli che per guardare ancora una volta il mondo da un nuovo osservatorio d’altura, è necessario tornare a valle e affrontare da capo quella valanga di piccole sofferenze che si riuniscono caparbiamente sotto il nome di fatica.”
Niente di più vero, se si pensa anche solo per un attimo che la felicità è uno stato mentale momentaneo, se si pensa a tutta quella faticosa scalata necessaria a raggiungerla. Per questo credo sia necessario osservare il contesto, facendo un passo indietro, con quel lampo di astrazione che spesso ci regala una verità migliore. Se accettiamo la felicità come estasi momentanea, saremo costretti ad una vita di montagne russe. Diversamente la felicità dovrebbe essere uno stato perdurante, con qualche caduta, ma stranamente costante, presente nella nostra vita.
L’unica modo che conosco per raggiungere questo risultato è smettere di desiderare la felicità dell’arrivo e iniziare ad innamorarsi del percorso. Vedere il buono nelle fatiche, sorridere dei piccoli particolari, delle farfalle che ci rubano l’attenzione di un istante o delle formiche quasi invisibili che ci attraversano la strada. In questo modo non ci sarà più un inizio e una fine a costringerci a gioire della meta, ma una serie infinita di piccole soddisfazioni momentanee a creare costellazioni sbarluccicanti nel nostro personale firmamento.
È bello guardare un cielo pieno di stelle, è bello sapere che alcune stelle puoi anche solo immaginarle se ritieni che esistano. Per questo non dovremmo guardare alla vita come ad un’affannosa ricerca di sprazzi di luce, ma piuttosto come ad un fantasioso percorso che unisca nel nostro cielo quei favolosi puntini luminosi.
Il solito Pablito, mi disse un giorno: “In fondo, di notte il cielo è scuro, e quei puntini luminosi ne coprono solo una minima parte. Nessuno però guarda il cielo di notte per osservarne il buio, tutti lo guardano per cercare quei piccoli spilli di luce che ci costringono ad essere felici.”
Stella è la parola della settimana, perché in cielo potrà anche essercene una sola, ma sarà comunque una piccola luce per chi vorrà cercarla.

Cordialmente
Paolo

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