Fiore

Fiore

E alla fine tutte le feste se ne vanno via. Finiscono i regali da scartare, i pranzi e le cene vivono di avanzi e rimasugli vari, e la settimana entrante sembra essere a tutti gli effetti quella da dedicare alle penitenze. Basta dolci, grassi, carboidrati e chi più ne ha più ne metta: da oggi in avanti si vivrà di verdure, carni bianche, frutta ma non troppa, aria e amore in quantità, per chi ne è dotato. Inizia anche la sequela dei buoni propositi, degli obiettivi più o meno dichiarati e raggiungibili nel nuovo anno: rientrare nei propri pantaloni preferiti, smettere di bere in modo smodato (acqua o alcolici, scegliete voi), stop alle sigarette, divieto assoluto di essere scontrosi, scostanti, irritanti; ampio spazio a sorrisi, modi gentili, riverenze e carezze.
Questo è il mondo perfetto che disegniamo dopo la festa dell’epifania, poi, gentilmente, riparliamone tra quindici giorni, quando il traffico e lo stress avranno ampiamente irretito ed indebolito il nostro sistema simpatico di reagire alla vita e saremo rientrati tutti o quasi nella nostra normalità fatta di verità e nervosismi repressi.
Per questo motivo, ma anche per molti altri che avrò il buon cuore di non elencare allo scopo di evitare noia e disidratazione ai vostri corpi, vi consiglio di affrontare questa prima settimana dopo i grandi festeggiamenti, come se fosse comunque una grande festa.
Pensate in grande, allargate il sorriso per mostrarlo smagliante di tutti i denti che possedete, guardate la mattina, anche se assonnati, a testa alta, sforzandovi di fissare il sole negli occhi (o le nuvole, nel caso di giornata uggiosa, come la stagione potrebbe suggerire), ma in ogni caso sorridete dentro come se oggi fosse la festa più grande di sempre.
Perché farlo? Semplicemente perché non farlo sarebbe un delitto, perché iniziare la settimana facendosi convincere dalle negatività, sarebbe un po’ come bere una tisana bollente tenendo chiusa la bocca: ci si scotta, ci si fa del male. Invece la vita è bella, è bella anche se non lo sappiamo, anche quando pensiamo che proprio non lo sia, perché un fiore, a pensarci bene, a volte può anche sbocciare sull’asfalto.
Fiore è la parola della settimana, e tornando a casa questa sera, portatene uno alla persona che amate: scatenerete di sicuro un sorriso, e magari anche qualcosa di più.

Cordialmente
Paolo

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