Scuro

Scuro

La prima parola a cui penso quando vedo la neve è “candore”. Non per un fatto puramente cromatico, ma per la sensazione di bellezza pulita che mi lascia nel cuore mentre la guardo scendere dal cielo, leggera come una foglia d’autunno ed elegante come una principessa di ghiaccio. Poi si deposita, soffice, guarda la gente con occhi innocenti ed è come vedere un bambino che sorride alla vita. Mi sale la gioia, dai piedi ai polmoni, che si riempiono di aria ghiacciata, rimbalza fino al cuore, si molleggia per qualche secondo su quel muscolo tanto importante e poi via che riparte, sempre più in alto, fino a impressionare il cervello, fino a lasciare un velo di freschezza nella nostra mente.
La neve mi riporta agli occhi un’immagine di fronti distese, di angoli della bocca che puntano verso il cielo, mentre allegre rughe attorno agli occhi parlano di sincerità. Vorrei avere un paracadute per scendere leggiadro dal cielo in mezzo a un milione di fiocchi felici, in mezzo ad una miriade di gemelli albini che mi spiegano in che senso la felicità è nelle piccole cose, microscopiche. La felicità è ovunque decidiamo di cercarla, anche in un lunedì mattina, carico di lavoro e potenzialmente nefasto, dove sembrerebbe impossibile trovare un solo angolo di felicità, che invece dovremmo avere la forza di cercare con quella stessa folle determinazione che ci costringe ad abbandonare i caldi abbracci delle nostre coperte a vantaggio di quel mondo che beffardo ci aspetta.
Scuro è la parola di questa settimana, perché è sullo sfondo più nero che il risalta anche il più microscopico dei sorrisi bianchi.
Il consiglio di oggi è dunque questo: andate, cercate e trovate il vostro fiocco di neve, e accarezzatelo, fino a farlo diventare una parte di voi.
Buona settimana a tutti.

Cordialmente
Paolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *