tachicardia

Tachicardia

Profumi, emozioni, gioia, sorrisi, una panchina dentro un parco dopo una lunga passeggiata attorno a un laghetto; una baita fiorita, un prato fresco con il suo profumo dopo la pioggia; un petalo a terra, un cestino di fragole, ciliegie fuori stagione e una voglia silenziosa di gridare; un risveglio assonnato, di quelli nei quali ti stiracchi e sbadigli tra i mille freschi profumi del mattino, mentre già sei pieno di idee, di energia e voglia di fare, inventare, creare, scrivere fino a che il polso non ti duole, fino a quando hai descritto tutto il mondo, tutto l’universo, tutto il tutto di tutto.
Ecco che sensazione provo mentre la primavera si risveglia e mi guarda sorridente, chiedendomi di partecipare alla sua felicità, al suo amore per la natura.
E io la osservo, con quel sorriso ebete di chi si sente in pace con il giardino di emozioni che lo circonda. La guardo e respiro profondo l’aria frizzante, la brezza leggera che mi accarezza e distende. Chiudo gli occhi e di nuovo è un’esplosione di sensazioni che si rincorrono e si scavalcano per mettersi in luce, per dimostrarsi perfettamente a proprio agio in un contesto di rinascita. Già… perché la primavera in fondo ci vuol dire proprio questo, ci vuol spiegare in che senso è bellissimo ripartire, rimettersi in moto, ascoltare le reazioni del proprio corpo e gioire per esse. La grancassa dentro al petto batte un ritmo sempre più accelerato, un ritmo di emozionanti novità che giocano nel cortile della nostra mente piene di entusiasmo, come bambini pieni di energia dopo un lungo e grigio temporale, felici di potersi sfogare.
Poco importa che non sia ancora davvero primavera o che si manifestino solo poche avvisaglie, ché, dice il meteorologo Pablito “fa più strage di sorrisi una piccola rondine, che mille attese di un futuro lontano o imminente, ma che di certo verrà”. Non c’è tempo di aspettare il tempo, né di tradurre i pensieri misteriosi di Pablito: bisogna gioire di ogni singolo istante, perché la felicità passata ci rende impazienti di una felicità futura.
Tachicardia e la parola di questa settimana, perché sono sicuro che una primavera elettrica attraverserà le nostre vite, al suono melodioso, incessante e insistito dei rimbalzi del nostro cuore.

Cordialmente
Paolo

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